AZIENDE

Progettazione  e Gestione   Nidi Aziendali o Inter-Aziendali

Progetti per la  Conciliazione  di Esigenze di Vita e di Lavoro  (Ai sensi Art. 9 Legge N. 53/2000)

Locali  ed attrezzature disponibili per meeting, riunioni, convegni, feste aziendali, mostre, presso la  CASA –LABORATORIO “PASCOLETTO”



 

ENTI PUBBLICI  E SCUOLA     

I servizi offerti si svolgono in convenzione , ad  incarico o appalto; inoltre la cooperativa ha una collaudata esperienza nella predisposizione di progetti per partecipazione a bandi di finanziamento della CEE , di Fondazioni Bancarie e di altri Enti.

AREA 0-3 ANNI  

Nido
Integrazione personale pubblico nel nido
Progetti Nido aperto/centri gioco presso i nidi
Laboratori creativi

 
   
AREA 3-12 ANNI  

Laboratori didattici nella scuola
Centri di aggregazione
Prolungamenti orario scolastico
Laboratori creativi

 
   
AREA ADOLESCENZA  

Centri di aggregazione
Educativa di strada
Laboratori didattici
Laboratori creativi
Progetti di prevenzione al disagio
Eventi culturali e musicali
Informagiovani

 
   
AREA DISABILITA’  

Educatori nella scuola
Educativa domiciliare
Progetti di integrazione sociale
Gruppi di sostegno per genitori con figli disabili

 
   
AREA FAMIGLIA E FORMAZIONE  

Corsi di sostegno alla genitorialità
Consulenza familiare
Gruppi di auto aiuto
Corsi di formazione per adulti, educatori, insegnanti.

 
   
   
   
   
   
   
   
 
Nido d’infanzia  

Il nido è un servizio educativo e sociale di interesse pubblico, aperto a tutti i bambini e le bambine in età compresa tra i 6 e i 36 mesi, che concorre con le famiglie alla loro crescita e formazione, nel quadro di una politica per la prima infanzia e della garanzia del diritto all’educazione, nel rispetto dell’identità individuale, culturale, religiosa.

Il nido ha quindi finalità di:
-formazione e socializzazione dei bambini nella loro prospettiva del loro benessere psicofisico e dello sviluppo delle loro potenzialità cognitive, affettive, relazionali e sociali;
-cura dei bambini che comporti un affidamento continuativo a figure diverse da quelle familiari;
-sostegno alle famiglie nella cura dei figli e nelle scelte educative.

La giornata educativa: le quotidianità
L’ingresso e l’accoglienza
l’assemblea e merenda
esperienze ed attività
il cambio
il pasto
il sonno



La partecipazione delle famiglie
La relazione con le famiglie è un elemento importante della progettazione del nido. La partecipazione si costruisce in una dimensione di comunicazione, condivisione e co-costruzione di saperi, stili educativi, valori. Il nido deve presentarsi come luogo d’accoglienza di più individui, facendo in modo che ognuno di essi si senta parte di una comunità che condivide un percorso di crescita comune.
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Il personale
E’ importante che coloro che lavorano al nido abbiano un buon grado di consapevolezza del proprio fare quotidiano. Si tratta anzitutto di possedere un buon livello di padronanza delle informazioni di base, riguardanti le regole che strutturano il lavoro e che sono relative alle mansioni e competenze.
Inoltre è importante saper formalizzare gli intenti a breve e a lungo termine che ci si pone nel proprio fare rendendoli coerenti con le rappresentazioni di infanzia, le idee di nido e di società che animano la propria attività.
L’educatore, ancora, ha il compito di aiutare il bambino a prendere coscienza di quanto fa e delle sue potenzialità.

Gli strumenti per attuare questi processi sono:
- il gruppo prima infanzia della cooperativa: riunisce tutti gli educatori e il personale ausiliario della cooperativa seguito da un coordinatore d’area (pedagogista) e dal direttore tecnico della coop.
- l’ equipe di ogni servizio (personale ausiliario ed educativo) con il coordinatore del servizio.
In questo modo si tende ad una presa di coscienza collettiva dei valori pedagogici del servizio, attribuendo in modo esplicito a chiunque vi operi un ruolo progettuale.
L’idea di fondo è quella di chiamare tutti ad elaborare strategie didattiche in forza di uno stile complessivo, che è quello della presa di consapevolezza in proprio e dell’erogazione dei senso ai piccoli di quanto si fa con loro e per loro, di quanto li si chiama a fare.


Responsabile progettuale: Monica
 
 
   

Progetti Nido aperto/centri gioco presso i nidi

 

Il nido aperto nasce per offrire a bambini non frequentanti il nido possibilità di crescita, contesti arricchenti e occasioni di incontro con materiali e persone che possono generare nei bambini stessi stupore, curiosità, interessi.
Ma il nido aperto nasce anche per rispondere al bisogno di socializzazione, condivisione e confronto dei genitori, di recupero del  gusto della lentezza e del piacere di “fare insieme”.

Il Nido Aperto come servizio aperto al territorio è un servizio in cui coinvolgere  bambini e figure familiari di riferimento che li accompagnano non iscritti al Nido comunale  per permettere loro di avere i primi approcci ad una comunità educante e socializzante che sa accogliere e creare un senso di appartenenza.

 
 
   
   

CENTRI DI AGGREGAZIONE, SPAZI-GIOCO, LUDOTECHE
 

Servizi che intendono promuovere e qualificare proposte di tempo libero dei bambini e di creare sul territorio una presenza significativa di azioni orientate a favorire la cultura e la pratica del gioco, anche a partire dagli istituti scolastici nonché dal coinvolgimento delle famiglie e di altri soggetti .
Le parole “gioco” e “laboratorio” costituiscono i pilastri di tutto l’assetto progettuale di questi servizi.

Finalità e obiettivi

a) Lo sviluppo della socializzazione e della collaborazione attraverso il giocare e fare insieme anche con bambini di età diverse, culture diverse, abitudini diverse.
b) Stimolare il potenziale creativo di ogni bambino offrendo una varietà di proposte nelle quali ognuno possa ritrovare un proprio ambito di benessere
c) Offrire un servizio flessibile che va incontro alle propensioni dei bambini e non solo ai bisogni di custodia delle famiglie
d) Favorire l’acquisizione di tecniche e abilità specifiche che aprano possibilità alle diverse forme espressive dell’essere umano.
e) Contribuire alla costruzione di un sistema formativo integrato grazie alla collaborazione con la scuola, favorendo lo scambio di competenze educative tra operatori del tempo libero e insegnanti
f) Attenzione ai bambini nell’ottica della prevenzione del rischio , della devianza, del disagio
Coinvolgere le famiglie sia nella partecipazione diretta che in una forma di attenzione “al cosa e al come si fa”

Le attività

TORNEI. - ATTIVITÀ VIDEO - ATTIVITÀ MOTORIA - GITE ED ESCURSIONE LABORATORI PITTORICI, DI MANIPOLAZIONE, INFORMATICI MUSICALI
SOSTEGNO NEI COMPITI SCOLASTICI – FESTE


Il personale
Educatori professionali, animatori sociali, atelieristi.
Responsabile progettuale: Manuela Righi
 
 
   
LABORATORI CREATIVI : PER BAMBINI, RAGAZZI…………
 
Progettare, creare, sperimentare nuove attività e misurarsi con insoliti materiali e divertentissimi colori, eccovi Il laboratorio. Ne proponiamo alcuni e altri possiamo pensarli e adattarli in base alle richieste.

INVENTAFIABE
FILI D’ARTE: MATERIA TECNICA ESPRESSIONE
RI-GIOCO IN MILLE MODI: GIOCHI “RICICLATI”
∑PROGETTO ANCH’IO” : PROGETTAZIONE PARTECIPATA DI SPAZI URBANI O SCOLASTICI
“NEI PANNI DEGLI ALTRI” : LABORATORIO DI EDUCAZIONE INTERCULTURALE
UN LIBRO …..UN GIOCO
ORIENTEERING : come organizzare giochi di orientamento in spazi naturali e non
 
 
   

Prolungamenti orario scolastico

 

I nostri progetti  sui prolungamenti d’orario nella scuola dell’infanzia e della scuola primaria  nascono inizialmente per rispondere alle richieste di custodia delle famiglie  con problemi di tempo legati a lavoro e a ritmi di vita non sempre compatibili agli orari scolastici dei figli.  In questo senso costituisce un’opportunità più flessibile che si adatta meglio a tempi e bisogni delle famiglie.
Abbiamo cercato poi di pensare e strutturare questo tempo come momento con una valenza educativa e socializzante attraverso un progetto di spazio giochi come un’opportunità offerta al bambino di sperimentare nuove forme di relazione e socializzazione con altri bambini in contesti alternativi a quelli familiari   cercando, attraverso il servizio, nuove strategie e soluzioni a sostegno di nuove esigenze.

Per la scuola primaria è nato il progetto “Giocascuola” : un servizio che intende promuovere e qualificare proposte di tempo libero dei bambini e di creare sul territorio una presenza significativa di azioni orientate a favorire la cultura  e la pratica del gioco, anche a partire  dagli istituti scolastici nonché dal coinvolgimento delle famiglie e di altri soggetti
 
 
   

Educativa di strada

 

L’educativa di strada oltre ad essere l’approccio metodologico privilegiato nell’incontro con i ragazzi dei gruppi spontanei si traduce in un’attività degli operatori svolta insieme ai ragazzi. Essa prevede:

  • Mappatura dei gruppi spontanei presenti sul territorio
  • Aggancio e contatto per i gruppi informali
  • momenti di ascolto del gruppo e dei singoli
  • momenti di indagine sulle abitudini, attitudini e propensioni dei ragazzi
  • spazi per attività concrete : sport, musica, gite, organizzazione di feste
  • partecipazione a momenti di scambio e confronto con altri giovani o con adulti significativi (istituzionali e non)
 
 
   

Laboratori di orientamento scolastico e lavorativo

 
Questi laboratori si svolgono generalmente con gruppi classe e lavorano sulle motivazioni, sulle competenze e aspirazioni dei ragazzi, cercando di accompagnarli in scelte consapevoli. Spesso vengono coinvolti in questi percorsi gli operatori degli Informagiovani  
 
   

Progetti di prevenzione al disagio

 

Questi progetti si articolano in modo diverso rispetto al territorio nel quale prendono forma; hanno generalmente degli obiettivi specifici che di seguito elenchiamo che vengono poi declinati in attività che vanno dal laboratorio creativo, all’allestimento di uno spazio giovani, alla programmazione di eventi nel tempo libero, etc.

Obiettivi

- Promuovere la consapevolezza del valore della propria persona;
- Rapportarsi in maniera propositiva con le regole del contesto;
- Contenere situazioni emotive ed affettive intense;
- Sviluppare la capacità di instaurare relazioni positive con istituzioni e figure adulte;
- Promuovere l’espressione delle singole capacità, originalità e creatività relativamente alla sfera del saper essere e del saper fare;
- Sviluppare la capacità di elaborazione critica ed il senso di autonomia;
- Promuovere la capacità di relazionarsi positivamente tra coetanei (con attenzione all’alterità);
- Valorizzare la partecipazione positiva alla comunità di riferimento;
- Interiorizzazione di schemi facilitanti l’organizzazione del tempo libero attraverso il coinvolgimento nella progettazione delle attività;
- Responsabilizzazione dell’individuo e del gruppo rispetto alle azioni prodotte.   
    

 
 
   

Eventi culturali e musicali

 

Gli eventi culturali che la cooperativa organizza sono spesso legati ai progetti rivolti ai giovani. Ne citiamo alcuni a titolo esemplificativo

  1. Mercato dell’immaginazione
  2. Concorso artistico sul tema dei diritti degli adolescenti
  3. Tornei
  4. Concerti organizzati dai ragazzi

Altri eventi coinvolgono la struttura della casa -laboratorio:

  • stage di Yoga
  • corso di cucina
  • presentazioni di libri
  • seminari tematici
  • manifestazioni di raccolta fondi per associazioni
 
 
   

Informagiovani

 
L’Informagiovani è un ufficio di informazione e primo orientamento  per i giovani dai 14 ai 32 anni. I settori di informazione sono il lavoro , la scuola e la formazione, il turismo, la cultura, i concorsi, il tempo libero , il volontariato; è presente sempre un internet point.  
 
   
Educatori nella scuola  

Questo servizio si propone di operare con educatori professionali all’interno della scuola,  che ricoprano un ruolo di mediazione e facilitazione nella relazione  tra i minori disabili , gli insegnanti e il gruppo classe, tra insegnanti e famiglia e gli ambienti di vita quotidiana, perseguendo i seguenti obiettivi:

  1. promozione delle autonomie di base;
  2. sviluppo della socializzazione;
  3. integrazione con i coetanei, la scuola, il territorio.
L’intervento dell’educatore all’interno della scuola ha come presupposto necessario un  lavoro integrato con l’organizzazione scolastica.
 
 
   
Educativa domiciliare  

L’intervento a domicilio si focalizza sul minore in relazione al nucleo famigliare e contemporaneamente concorre a ridurre il suo stato di disagio, lavorando per costruire una rete di legami tra nucleo famigliare e ambiente esterno, facendo da ponte aiutando il minore ad inserirsi nel contesto  extra famigliare rafforzandone gli scambi.

 
 
   
Progetti di integrazione sociale  

Questi progetti hanno lo scopo di sviluppare occasione di integrazione sociale per i disabili e le loro famiglie

Stiamo lavorando ad un progetto che preveda l’inserimento di bambini disabile nelle società sportive del territorio . L’opportunità di ampliare un’offerta di crescita per i bambini disabili aiuta anche le loro famiglie, che spesso si sentono escluse da processi di normalità legati al tempo libero, vivendo un isolamento che non aiuta ad affrontare il problema ed a trovare soluzioni e stimoli che provengono dall’incontro con altre realtà.